venerdì 16 febbraio 2007

Aromi Orientali

I profumi sono il ricordo più vivo della mia infanzia in Giordania:

"Amman, quartiere Jabal Hussein, 7:15 del mattino, come tutti i giorni mi avvio a piedi verso la scuola, percorro il giardino della casa di famiglia e mi soffermo un'istante all'altezza del cancello invaso da un rigoglioso cespuglio di gelsomino fiorito, inspiro profondamente, riempo i miei polmoni di essenza fresca e comincio la giornata. Per merenda ho un panino arabo di zeit & zaatar, (olio d'oliva e origano speziato al sesamo e summac). Però ho ancora fame, e decido di comprare un panino di Falafel, polpette di ceci o fave speziate con coriandolo fresco e macinato".

Noce moscata, cumino, curcuma, summac, cannella e baharat, sono tutte spezie e aromi che profumano gli ambienti e le case arabe, che spesso odorano di tè alla menta e caffè al cardamomo. Storicamente, il medioriente ha avuto molto a che fare con le essenze e i profumi, basta pensare agli antichi egizi che da sempre hanno estratto olii essenziali dai fiori con tecniche tutt'ora utilizzate, o anche ai doni dei Re magi, di cui uno era un profumo, la mirra.
I profumi orientali più diffusi sono l'ambra, il sandalo, il muschio, la rosa centifoglia, il gelsomino e molti altri. Il più maestoso e regale dei profumi è il muschio, considerato il profumo dei Re, l'essenza è estratta attraverso la macerazione nell'olio delle ghiandole che si trovano nell'addome del maschio del muschio.


Ho trovato questa bellissima poesia sul muschio nel blog Araba Fenice

Corro come
un cervo muschiato che,
pazzo del suo stesso profumo,
si lancia nell'ombra
della foresta.
E' una notte di maggio
e il vento
è la brezza del sud.
Smarrisco la strada e cammino,
cerco ciò che
non posso ottenere,
ottengo quel che non cerco.
Dal mio cuore esce e danza
l'immagine del mio desiderio.
La folgorante visione
corre via fuggendo.
Provo a stringerla forte,
ma mi sfugge
e mi fa smarrire la strada.
Cerco ciò che
non posso ottenere,
ottengo quel che non cerco.

- da Il Giardiniere -

4 commenti:

Anonimo ha detto...

anch io come te sono legata agli odori dell infanzia:ricordo la stanza di mia zia che odorava di borotalco.l odore del pane appena sfornato .e perche no anche quello del letame steso per concimare i campi.l odore del gelato alla vaniglia che compravamo il piu delle volte barattandolo con un uovo fresco.sono ricordi belli dell intanzia che ci ricordano cose passate ma mai dimenticate. monica

Anna ha detto...

Sono parole molto belle, i miei complimenti alla poetessa che ha composto questi versi.
Io scrivo poesia e come te a volte ho scritto di cose che non posso ottenere e di ciò che ottengo pur non cercandolo, anche se nella danza ho trovato la mia strada per la sicurezza e la felicità. Più simile forse a uno scorpione o a una elegante gazzella, piuttosto che a un cervo muschiato. Complimenti comunque per il cervo muschiato, è un'immagine molto originale ed elegante.

eia ha detto...

Ciao maestra..che bello avere degli odori che ti ricordano dei bei momenti d'infanzia..mi piace molto anche la poesia, bella scelta..baci

Anonimo ha detto...

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