lunedì 14 marzo 2011

Ziad Rahbani

Ziad Rahbani figlio del compositore Assi Rahbani e Nuhad Haddad, conosciuta come Fairuz.

Una delle sue divertenti canzonette: quì


domenica 10 maggio 2009

Il Papa nella terra di Cristo...


Circa 2010 anni fa, fu annunciato ad una ragazzina di Nazzaret che avrebbe dato alla luce il Cristo Salvatore... Il suo bimbo nacque in una cittadina chiamate Betlemme, la stessa città dove fu sepolta Rachele, moglie di Giacobbe, figlio di Isacco, figlio di Abramo e Sara, la stessa città di Davide, secondo Re di Israele. (Città di origine della mia famiglia paterna- tanto per non vantarmi :-) )

Gesù per tutta la vita vagò, durante la prima infanzia attraverso l'Egitto, e successivamente in Palestina e Giordania.

Già, ho scritto proprio Giordania, tutti conosciamo la storia dell'indemoniato di Gerasa, ebbene, questa città greco-romana si trova in Giordania, ed è una delle Decapolis del Medioriente.

E non è finita... gli episodi più importanti della vita di Gesù, che rappresentano tra l'altro le tappe fondamentali di ogni cristiano, sono per la maggior parte avvenuti in Palestina. La prima, la più importante tappa di Cristo e di ogni Cristiano è rappresentata dalla nascita, non fisica ma spirituale, il Battesimo; ebbene, Gesù si reca da Nazaret a Betania per ricevere il Battesimo da parte di Giovanni Battista... dove si trova Betania? Attualmente è in Giordania, dico attualmente perché negli ultimi, quasi 1970, anni il corso del fiume Giordano si è modificato spostandosi verso ovest, lasciando il vecchio letto del fiume nel punto esatto dove Giovanni Battista effettuava i suoi battesimi, in terra Giordana. Il cristianesimo cominciò proprio da questo punto, a circa 40 km dalla capitale Amman ed a 300 metri sotto il livello del mare.

Tutto questo per dire che posso permettermi di affermare tranquillamente che l'occidente cristiano lo è grazie ai nostri antenati, e non il contrario ;)


Attuale corso del fiume Giordano, (Confine Giordania- Israele)










Betania, antico corso del fiume Giordano (Giordania)


domenica 18 gennaio 2009

sabato 19 aprile 2008

Cos'è il Razz secondo Aziz?

Questo nuovo genere musicale, RAZZ, una fusione tra Rock Arabo e Jazz, come è nato?

Principalmente, si tratta di esperienza di vita, penso che il Razz sia un genere difficile da capire, per via del conflitto che tutto il mondo attraversa per trovare una specifica identità, e questo non funziona con il Razz.
Razz, è una fusione tra la musica Rock, Araba, e Jazz. Se prendiamo come esempio la Giordania e la mentalità dei suoi abitanti, ottimo nel nostro caso, in quanto non ti aspetteresti così tanta diversità da una nazione piccola e giovane, ad ogni modo, scopriresti che la media dei giordani, hanno una canzone araba favorita, ed una straniera, e non sto parlando dei miei amici, sto parlando di mio padre, e altri della sua generazione.

La base Jazz nel Razz, deriva dalla mia personale esperienza, non sono un grande fan del Jazz, ma lo considero un genere molto libero, così come lo è la musica araba, che non è per nulla precisa. Entrambi si basano sull'improvvisazione. La gente dimentica che il Jazz è stato creato dagli africani, che stanno ad un paio di ore dalla nostra zona.
Quello che sto cercando di dire riguardo al Razz, non è una cosa che considero speciale o diversa, semplicemente che è ad un paio di anni in avanti dal nostro presente.


Il Razz, e una presentazione musicale globale delle nostre idee da ovunque noi veniamo. Quello che piace del Razz è il fatto che parla in tutte le lingue nello stesso tempo, ha l'energia del Rock, che manca nella musica araba, possiede la bellezza araba e saggezza antica, come sappiamo, gli arabi sono tra i popoli più sensibili del globo, parliamo dal cuore, e concludo dicendo che contiene la libertà e la morbidezza del Jazz, che serve a creare l'equilibrio tra Rock e musica Araba.


La sua musica



Possesed

venerdì 28 marzo 2008

Aziz Maraka

Un giorno, mentre cercavo sulla rete dei video interessanti che mostrassero la città di Amman per mostrarli ad alcuni amici interessati ad una gita, ho trovato uno slideshow con questo sottofondo musicale molto particolare. Confesso che inizialmente ho fatto fatica a capire il testo, poi, ascoltando meglio, ho capito che la canzone era in dialetto Ammanita (Madani) e parlava di nostalgia, ma non solo: ad un certo punto descrive proprio il quartiere dove sono cresciuta! Che ricordi: l'auore citava proprio il profumo di gelsomino che io ricordo (vedete il mio post quì).
Mi sono subito informata, ho trovato il nome del cantante, Aziz Maraka, e dopo varie ricerche, sono riuscita a contattarlo direttamente per un intervista.




Aziz, introduci te stesso in poche parole.


Sono un cittadino Giordano cresciuto in una famiglia di classe media, mio padre è un giornalista ed ha sempre lavorato in quel settore, così come i miei zii e mio nonno.


Devo ringraziare la mia famiglia per avermi cresciuto per quello che sono ora, ed anche per l'incoraggiamento e il supportando ricevuto per il mio talento musicale e la mia carriera. Comunque, la mia musica è ispirata dalla vita di strada Ammanita. Non sono mai stato uno studente modello a scuola; a dire il vero, ho marinato la scuola tante volte per andare a giocare a biliardo. Non voglio essere mal interpretato, la scuola non era la mia "passione"... ma non ho mai fallito in vita mia, in effetti, proprio durante l'anno in cui ho dato l'esame di maturità sono riuscito ad avere degli ottimi risultati, anche perché è stato l'unico anno dove ho deciso di dedicare attenzione alla scuola.


Dopo il diploma, mi sono iscritto all'accademia della musica Giordana, e mi sono ritrovato nel campo della musica ancora prima di rendermene conto, suonando nei lounges e nei caffè, mai in un night club o nelle fumerie di narghilé. Ho avuto inoltra l'occasione di suonare per Sua Maesta Re Abdullah II da giovanissimo.
Ho scritto musica per molti documentari, recite, e serie TV. Ero un membro del comitato studentesco per la connessione dell'università con il governo. Questo programma- primo nel suo genere allora nel "2002", fu creato dalla fondazione Re Abdullah per lo sviluppo. Questa esperienza mi ha fatto capire come funziona la Giordania e come diventerà nel vicino futuro, e sta andando bene per come vedo lo sviluppo della vita nelle strade.



Attraverso questo programma, sono stato selezionato per fare domanda ad una borsa di studio negli USA completamente finanziata dal governo americano. Il programma si chiamava PLUS, e l'idea di questo programma era di creare leaders futuri nel medio oriente, amici degli USA.



Ho finito il mio BA in musica, ed eccomi qua a condividere la mia conoscenza e le cose in cui credo attraverso l'arte.


martedì 18 dicembre 2007

La Chiesa Della Natività Betlemme

"E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda: da te uscirà infatti un capo che pascerà il mio popolo, Israele" Matteo 2: 6.

sabato 10 novembre 2007

زهير فرنسيس بغار عليك

Bghar Alaik - Zuhair Fransis

Video Clip "Bghar Alaik", del cantante Palestinese Zuhair Fransis, girato a Gerusalemme, e ai lati del muro. Una piccola curiosità (sopratutto per chi ci è stato): nel video si intravede più volte l'autobus della tratta Betlemme Gerusalemme, volendo significare che la ragazza protagonista del video è di Betlemme, quindi territorio palestinese (entro il muro). Notare com il lato del muro palestinese è "artisticamente" decorato con murales pro Palestina, verso la fine del clip, si individua il personaggio di spalle "Handale".

Magari il prossimo post sarà proprio su Handale...

domenica 30 settembre 2007

lunedì 18 giugno 2007

Intervista a Shaymis

Qualche parola per introdurre te stesso.
La mia occupazione nella vita riguarda le arti del benessere, del massaggio, dello yoga e della danza. Sono convinto che una vita serena debba comprendere allegria e danza, ed io li trovo nel Raqs Sharqi.

Ti ricordi quando il Raqs Sharqui ha bussato alla porta della tua vita?
Sono cresciuto ad Amman, ed era abitudine riunirsi con la famiglia ogni venerdì sera a guardare film egiziani, ho finito per assimilare la musica e i sentimenti dei grandi compositori egiziani. Non sono un musicista, quindi interpreto semplicemente la musica con il mio corpo.

Quanto tempo sei rimasto ad Amman? Hai mai avuto a che fare con il dabke?
Sono cresciuto ad Amman, e sono partito per gli Stati Uniti all'età di 19 anni. Non ero felice, e avevo molte difficoltà a rapportarmi con quella società.
Ho imparato il dabke negli Stati Uniti, è stato la mia prima introduzione alla danza. Non era solito farlo a casa ad Amman, sono l'unico membro della mia famiglia al quale piace tanto ballare. Per ora preferisco ballare assoli di danza orientale, e non pratico più il dabke.

Queale musica ti ispira di più? C'è un interprete di danza al quale ti ispiri particolarmente?
Mi ispira di più la musica classica egiziana del ventesimo secolo, quel tipo di musica che entra in me gentilmente, e mi muove dall'interno all'esterno. In questo momento mi piace guardare danzare Tito dal Cairo, e la danzatrice israeliana Orit.

Ci dici il nome del tuo pezzo preferito?
Scegliendo fra pezzi vecchi e nuovi si può trovare molta buona musica. Un buon esempio è "Hobak fiya haraam" brano di Hosam Ramzi. E' il tipo di musica che mi emoziona , e mi permette anche di fare qualche passo di danza yoga all'inizio, nella parte dei taqsim.

Quanto tempo dedichi alla danza in una settimana? E come è distribuito?
Dipende dai miei impegni, ballo al mattino quando non ho altri appuntamenti o persone attorno. Prendo lezioni di danza moderna, ed è l'unico modo sicuro che mi permette di continuare a ballare, altrimenti ballerei solamente due settimane prima di un esibizione, oppure dopo un lungo corso di yoga a casa.

Insegni? Oppure hai mai insegnato?
Non ho mai insegnato danza, insegnavo yoga. Ora non insegno niente.

Come reagiscono solitamente le persone quando vengono a conoscenza del fatto che pratichi danza orientale?
In America, sono molto sorpresi, mentre i miei parenti lo ignorano.

Come risponderesti a quello che affermano che la danza orientale non è un arte appropriata agli uomini?
Non vedo la danza orientale come una danza folkloristica. Quando si tratta di folklore gli uomini ballano con bastoni, le donne con le giare, per esempio, e queste situazioni non si possono scambiare, mentre la danza del ventre è un espressione dell'anima, è un improvisazione della danza dello spirito, e porta benefici psicofisici molto forti, quindi perchè negarla agli uomini?
Io la vedo in questo modo: Tai Chi dalla Cina, Yoga dall'india, Danza del Ventre dal Medioriente.

Qual'è il tuo consiglio a coloro che vorrebbero cominciare a ballare?
Se non avete altre esperienze di danza, cominciate con Yoga e danza moderna. Raccomando per la danza del ventre "Vinyas Yoga" e "Trance dance" .
Inoltre è molto importante ascoltare le composizioni delle canzoni classiche, sentirle con il proprio corpo. Non cominciare a ballare con le canzoni pop più recenti senza aver prima imparato i ritmi classici. Esiste un DVD chiamato "ASALA I & II", ascolterete il meglio della musica orientale classica. Inoltre, c'è anche un CD che si chiama "On fire" per danza del ventre.

Quando ti ho chiesto quale dei tuoi video preferisci, mi hai indicato quello in testa a questa intervista, qual'è il motivo?
Durante quel ballo sentivo di dare del mio meglio sul palco, e questo video in particolare è stato molto apprezzato dalla rete.

Un ultimo messaggio ai lettori
Ci sono tante persone a cui piace ciò che faccio, a tante altre a cui non piace ciò che faccio, quindi, io faccio ciò che mi piace.

domenica 17 giugno 2007

Asalah Nasri


In un'epoca in cui anche nel mondo arabo è sufficiente avere un'aspetto piacevole per poter cantare, spunta Asalah, il cui canto è in grado di suscitare emozioni che non hanno eguali. Il suo stile è potente, profondo, dolce e vellutato, qualità che fra loro possono stare agli antipodi, ma sono tutte effettivamente presenti nel tono della sua voce.
Chi è Asalah Nasri?
Figlia d'arte, suo padre è l'artista Mustafa Nasri, nasce il 15 Maggio del 1969 a Damasco in Siria. Comincia la sua carriera di interprete nel 1991. Canta in lingua Araba classica, siriana, egiziana e khaligi, (il dialetto del golfo).

martedì 22 maggio 2007

A'anood

Tradizionale canzone beduina d'amore giordana. Parla di una ragazza di nome A'anood, il nome di un'essenza profumata, e gli dice: "Se i tuoi genitori non ti avessero chiamato A'anood, credimi, ti avrei chiamato io così". I beduini sono la popolazione originale della Giordania, vivono di pastorizia, e si spostano alla ricerca dell'acqua. Non sono nomadi, ma abitanti del deserto. Sono ricchi di cultura e di alti principi morali, la parola di un beduino viene da lui mantenuta a costo di trovarsi tutta la sua tribù contro.

domenica 13 maggio 2007

Ella Lola - 1898

Ella Lola - Danzatrice turca - 1898
Ella Lola nata il 2 Settembre 1883, a Boston, appare in scena come ballerina all'età di 11 anni.

lunedì 7 maggio 2007

La colonna sonora del mondo Arabo (3) : Emirati Arabi e Giordania

Emirati Arabi :
La musiche degli Emirati Arabi Uniti fanno parte della tradizione khaleeji, si distingue per le canzoni ballabili originari dall'area dei pescatori.
Tra i più famosi interpreti Ahlam, la prima cantante femminile pop nel golfo arabo.



Giordania:

La musica giordana si distingue da quella degli altri paesi confinanti per la sua influenza dalla musica beduina, con poesie improvvisate suonate con il rababe, strumento con un unica corda che si suona come un violino. Il ritmo della musica giordana deriva da quello eseguito anticamente con i macina caffè chiamato mihbaj.

Nomi di alcuni cantanti giordani:

Omar Abdallat
Waleed Samra
Samira Tawfek
Diana Krozon

domenica 29 aprile 2007

Kathem El Saher



Kathem Al Saher in arabo:(كاظم الساهر), nato il 12 Settembre 1961 a Mosul in Iraq. Avendo venduto più di 30 milioni di dischi dall'inizio della sua carriera, viene considerato uno dei più grandi cantanti del mondo arabo. Le sue opere variano dalle classiche ballate romantiche ad inni politici, e dal pop all'arabo classico, raggiungendo così un livello di successo tale che non si verificava dall'epoca di Um Kalthum.

domenica 18 marzo 2007

Fairouz


Il 21 Novembre del 1935, nasce in Libano Nouhad Haddad, una fanciulla di provincia, molto timida ma che già durante la sua adolescenza allieta amiche e vicini di casa con la sua voce dolce, ferma e profonda, stupendoli ogni volta.
Alla fine degli anni 40, entra a far parte del coro radiofonico libanese: comincia così la carriera della cantante Fairouz, il nome d'arte da lei scelto, o anche Saphirat el Nujum ovvero "ambasciatrice presso le stelle", come l'hanno sopranominata i suoi numerosi ammiratori.
Conoscerà poi gli artisti Assi Rahbani, che diverrà suo marito, e Mansur Rahbani, suo cognato, autori dei testi e compositori delle sue musiche.
Ad oggi, Fairouz viene considerata l'interprete araba vivente più famosa al mondo. La sua musica è caratterizzata da una miscela della tradizione musicale medio orientale del levante con uso di strumenti appartenenti all'occidente.

Di seguito alcuni dei suoi brani più rappresentativi:

Saaloni el nas
Dabket Lubnan
El Bosta
La taatab alaya
Zuruni kulli sana marra

Dedicata a Gerusalemme: Zahret al madaen (Rosa delle citta)



Fairouz e il Natale

Inoltre, in medioriente, Fairouz è famosa per aver pubblicato un album di canzoni natalizie in arabo:

Adeste fidelis
Eid el denii
Leilet Eid (Jingle Bells)


giovedì 15 marzo 2007

La ricetta del mese: "HOMMOS & FALAFEL"



Falafel
:

2 1/2 tazze di fava secca sbucciata
1/4 tazza di prezzemolo fresco tritato
1 cipolla media
8 spicchi di aglio
1/4 di tazza di coriandolo in foglie tritato
1 cucchiaino di semi di coriandolo
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 cucchiaio di acqua
sale
1/4 di cucchiaino di salsa di peperoncino
1/4 di cucchiaino di cumino macinato
1/4 di cucchiaino di spezie orientali miste
sesamo per decorare
olio per friggere

Mettere in ammollo la fava in acqua per 8 ore cambiandola di tanto in tanto.
Scolare le fave e sciacquarle bene
Mescolare assieme alla verdura e tritare tutto nel robot fino ad ottenere un pesto morbido
Sciogliere il bicarbonato nell'acqua e aggiungere all'impasto
Aggiungere le spezie e mescolare bene
Scaldare bene l'olio, formare dei dischi con l'impasto di 3 centimetri di diametro e friggere fino a farli dorare.
La fava si può sostituire con i ceci, e gli ingrediente rimangono gli stessi.



Hommos:

Una latta di ceci
1 limone medio
2 Cucchiai di olio di oliva
1 spicchio di aglio
3 cucchiai di salsa tahine
sale

Sciacquare e lavare bene i ceci.
Setacciarli nel passa verdure (tenere da parte un pugno di ceci)
Aggiungere il sale, l'olio di oliva, il tahine e lo spiccio di aglio schiacciato.
Aggiungere il succo del limone.
Mescolare bene ottenendo una crema
Stendere la crema su un piatto di portata, decorare con i ceci tenuti da parte, un filo di olio e due mazzetti di prezzemolo.
Servire assieme ai falafel.

lunedì 12 marzo 2007

Gli strumenti arabi




Il Kanun: è uno strumento a 75 corde, utilizzato nella musica mediorientale. La cassa armonica e di forma trapezoidale, assomiglia ad una cetra ma è più larga. Si suona pizzicando le corde con le dita de entrambe le mani che indossano dei ditali a forma di unghia lunga. La parola Kanun significa "legge", dalla quale deriva la parola canone in italiano. Nella musica mediorientale, è questo strumento a decidere il tono degli altri strumenti che compongono l'orchestra e il cantante, in quanto il colui che lo suona è spesso il leader dell'orchestra.


Il Tableh arabo: conosciuto anche come darbukka, derbeki o dumbek, è uno strumento in ceramica a forma di clessidra, ricoperto in cima con pelle di pesce o agnello. La sua forma particolare, permette al suonatore di riprodurre una straordinaria varietà di suoni, a seconda della posizione dalla cima del table e del movimento delle dita. Si tratta dello strumento mediorientale più popolare.


Il Daff : è un piccolo tamburello circondato da cinque paia di cimbali di ottone.






L'Oud: è uno strumento a corde, della famiglia dei liuti a manico corto, la cassa è a forma di pera con tre fori decorati a rosette (uno sotto le corde, gli altri 2 lateralmente) e privo di tastatura lungo il manico. "Al Oud" in arabo significa legno. L'Oud è ampiamente diffuso in tutto il mondo arabo.


Il Nay: Un flauto di legno di canna a sette fori, ed è uno degli strumenti musicale più difficili da suonare. Un bravo suonatore riesce a riprodurre un'infinita varietà di suoni fluidi, ed è uno strumento con il quale è possibile creare atmosfere estremamente spirituali.

domenica 25 febbraio 2007

Fifi Abdo

Un fantastico video della famosa danzatrice egiziana Fifi Abdo, esibizione con bastone.